Cosmetici senza conservanti: ma sarà vero?

A proposito del “Marketing del senza” o “Free-from”, abbiamo già parlato dei Cosmetici senza glutine, ma l’eliminazione di qualcosa da un prodotto cosmetico riguarda tante categorie di ingredienti.

Tra quelli più demonizzati ci sono i conservanti, come il fenossietanolo o i più noti parabeni. I motivi per cui qualcuno decide di escludere una determinata categoria di ingredienti possono essere molti, con l’errata convinzione che eliminandoli il prodotto sia più sicuro.

Ma eliminare i conservanti, rende il prodotto cosmetico più sicuro?

L’eliminazione dei conservanti non potrebbe rendere questa credenza popolare più falsa. Se è vero che la presenza di acqua significa “vita”, è altrettanto vero che un qualsiasi prodotto cosmetico contenente acqua è soggetto a contaminazione e crescita batterica.

Immaginate di lasciare una crema in bagno, probabilmente il luogo più umido e caldo di ogni casa, e metterci il dito dentro per prelevarla ogni giorno. Immaginate poi che quella crema abbia un PAO di 12 mesi, ma in etichetta ci sia il claim “senza conervanti”.

Beh, spoiler: non è possibile che quella crema non sia conservata.

Vi faccio un altro esempio.

Questa che vedete in basso è la foto di una formulazione, fatta da me in un laboratorio di R&D. Non essendo soddisfatta ed essendo parecchio disordinata, l’ho lasciata in un becher, per un intero weekend, prima di lavarlo.

cosmetici senza conservanti muffa

Quei puntini neri che vedete non sono nient’altro che… muffa! E pensate che si è creata dopo appena 3 giorni.

Ma allora, come mai quelle cremine “senza conservanti” che tenete in bagno da mesi (o anni??) sono ancora intatte?

Vi svelo il trucco.

Nel Regolamento Europeo sui Cosmetici CE n.1223/2009, nell’allegato V, c’è l’“ELENCO DEI CONSERVANTI CHE POSSONO ESSERE CONTENUTI NEI PRODOTTI COSMETICI”, contenente una lista di sostanze che inibiscono la contaminazione e la crescita batterica. L’uso di questi ingredienti è estremamente regolamentato a livello di percentuali ammesse e limiti di utilizzo, ed è ritenuto assolutamente sicuro per la salute del consumatore.

Il trucco è molto semplice. In formulazione vengono aggiunte sostanze con attività conservante non contenute nell’allegato V. Facile no? In questo modo è possibile dichiarare l’assenza di conservanti, pur mantenendo inalterato il prodotto con acqua.

Tra i più famosi “conservanti non conservanti” ci sono l’alcol, gli oli essenziali ed il Phenethyl Alcohol, spesso indicati come “Parfum”, ma anche sostanze umettanti come Pentylene Glycol, il Caprylyl Glycol, il Propylene Glycol e il Butylene Glycol, Glycerin e Ethylhexylglycerin.

Gli unici prodotti cosmetici davvero “senza conservanti” sono quelli formulati senza acqua (come per esempio oli e burri, che contengono solo la fase lipidica), quelli con un’elevata percentuale di alcol, le emulsioni Acqua in olio (A/O), i prodotti monodose e quelli spray che sono prevalentemente senza rischio di contaminazione batterica.


E tu, sei mai caduto nella trappola dei “Cosmetici senza conservanti”? Scrivimelo nei commenti!

One response to “Cosmetici senza conservanti: ma sarà vero?”

  1. […] Spopolano sulle etichette e sulle pubblicità claims come “senza parabeni”, “senza conservanti“, “senza siliconi”, diciture che attirano determinate categorie di […]

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CHI SONO

Biologa molecolare e cosmetologa, skin expert e docente. Leggi qui il mio percorso accademico.

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