
L’importanza della protezione solare è ormai nota e la sensibilizzazione sta dando piano piano i suoi frutti. Sui social ormai, spopola anche la “regola delle 2 dita” che non lascia dubbi sulla quantità di protezione solare da utilizzare: 2 dita per il viso e 3 dita per viso e collo.

Ma perché proprio due dita? Te lo spiego io!
Spalmare quel determinato quantitativo di crema sul viso, equivale ad utilizzare (circa) 2 mg di crema ogni cm2 di pelle.
Ok, quindi?
Il concetto è molto semplice, ma partiamo dal principio. Ogni crema solare riporta in etichetta una valore preciso di SPF (Sun Protection Factor) che va da 6 a 50+, ed indica quanto quella crema riesce a schermare i raggi UVB (E sì, solo gli UVB!).
Scrivere SPF 30 significa che la protezione solare, applicata correttamente, lascerà passare 1/30 di raggi UV mentre una crema con SPF 50 ne lascerà passare 1/50, e così via.
Quel valore non è affatto campato in aria, né viene calcolato “semplicemente” e matematicamente sulla base di quali filtri solari vengono utilizzati in formulazione ed in quali percentuali.
O meglio, quello è un calcolo “di partenza” che va però confermato con dei test in vivo. In parole più semplici: per poter scrivere in etichetta il valore preciso di SPF è necessario dimostrarlo sperimentalmente.
La protezione solare infatti, è una cosa seria! E prima ancora di essere un prodotto cosmetico è una vera e propria prevenzione per malattie cutanee molto serie!

Test in vivo per la valutazione dell’SPF
La valutazione dell’SPF viene eseguita su soggetti volontari (quindi sì, persone!) valutando la risposta cutanea dopo qualche ora dall’esposizione a radiazioni UV.
In particolare, viene calcolato un valore definito MED (minimal erythemal dose), ovvero l’eritema che si sviluppa sulla pelle in due condizioni: SENZA protezione solare e CON protezione solare, e precisamente utilizzandone 2 mg/cm2 di pelle.
L’SPF è definito dal rapporto tra il valore MED della cute protetta e il valore MED della cute non protetta. Più questo valore è alto, più l’SPF è alto, più la crema solare scherma i raggi UVB.
In poche parole,
i test per la valutazione dell’SPF vengono fatti utilizzando 2 mg/cm2 di pelle di crema solare, che corrispondono proprio a due dita splamate su tutto il viso! Metterne meno significa non utilizzare un quantitativo di crema solare sufficiente ad avere l’SPF dichiarato in etichetta.
Senza test in vivo è possibile utilizzare termini come “protezione solare alta/media/bassa” ma senza riportare un valore preciso di SPF.
E tu conoscevi la regola delle 2 dita?


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